#normative

20 posts loaded — scroll for more

Text
enzorispocommunication-blog
enzorispocommunication-blog

INL e obblighi di comunicazione nel D.Lgs. 81/08: cosa c’è di nuovo

INL e obblighi di comunicazione nel D.Lgs. 81/08: cosa c’è di nuovo

La normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro (c.d. “Testo Unico”, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) contiene una serie di obblighi di comunicazione e notifica posti a carico del datore di lavoro nei casi in cui l’attività o i locali aziendali presentino caratteristiche particolari (ad esempio presenza di amianto, uso di locali sotterranei o seminterrati, ecc.).
Negli ultimi mesi, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emesso chiarimenti operativi con riferimento a questi obblighi, in particolare sulle modalità, i contenuti, le tempistiche e le conseguenze sanzionatorie connesse ad adempimenti errati o mancati.



In questo articolo approfondiamo i principali chiarimenti, le implicazioni per le imprese e i passi pratici da seguire.


Quadro normativo essenziale


Prima di entrare nei chiarimenti INL, è utile ricordare alcune norme chiave:


- Articolo 250 e articolo 256 del D.Lgs. 81/08
Queste disposizioni riguardano gli obblighi di notifica che il datore di lavoro deve inviare all’organo di vigilanza prima di intraprendere lavori con rischio amianto o demolizione/rimozione di materiali contenenti amianto.
In particolare:
- L’art. 250 prevede la notifica preventiva (descrittiva) all’organo competente prima dell’esecuzione dei lavori con amianto.
- L’art. 256 richiede che, nei casi di demolizione o rimozione, venga predisposto e inviato un piano di lavoro dettagliato contenente le misure di sicurezza previste.
Se entro 30 giorni dall’invio non vengono formulate richieste o prescrizioni, i lavori possono iniziare.
(Cfr. interpretazione delle modalità operative recenti) Insic
- Articolo 65 del D.Lgs. 81/08 (modificato dalla Legge 203/2024)
Disciplina l’uso di locali chiusi sotterranei o seminterrati come ambienti di lavoro e stabilisce che, in deroga al divieto generale, l’utilizzo è possibile a condizione che:
- non si producano emissioni di agenti nocivi;
- siano rispettati i requisiti applicabili dell’Allegato IV (illuminazione, ventilazione, microclima, igiene, impianti, ecc.);
- si effettui una comunicazione preventiva all’INL (prima il regime era di autorizzazione in deroga presso le ASL).
I chiarimenti operativi INL sono fondamentali per orientare l’applicazione di questa disciplina nelle imprese che intendono utilizzare locali interrati o seminterrati per attività lavorative. Lavoro Facile+4Insic+4Safety Group+4
https://www.parallelo45roma.it/calendario/

Cosa ha chiarito l’INL: principali novità operative


L’INL, con la Nota prot. n. 5945 del 8 luglio 2025, ha fornito indicazioni operative in tema di uso in deroga dei locali sotterranei/seminterrati (art. 65) e delle verifiche che gli organi ispettivi dovranno effettuare. Insic+3LavoroSi+3Made Hse+3
In parallelo, restano attuali gli obblighi di notifica per attività con amianto secondo gli artt. 250 e 256, per i quali l’INL ha ribadito le sue competenze e modalità operative. Insic


Ecco le principali indicazioni:


1. Competenza e autorità competente
- Con la Legge n. 215/2021, l’INL ha assunto competenza primaria in materia di vigilanza sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per tutti i settori produttivi, affiancandosi (e in alcuni casi integrandosi) con le ASL. Insic+2ispettorato.gov.it+2
- Pertanto, le comunicazioni di cui agli articoli 250, 256 (amianto) e 65 (locali sotterranei/seminterrati) devono essere indirizzate all’ufficio territoriale INL competente, anche ove permanga il coinvolgimento delle strutture ASL nei pareri tecnici. Safety Group+3Insic+3Insic+3
2. Definizione dei locali e riferimento normativo locale

L’INL ha chiarito che, in mancanza di una definizione univoca nazionale di “locale interrato” o “seminterrato”, per ciascuna comunicazione si deve fare riferimento al regolamento edilizio comunale vigente nel territorio dove è situato l’immobile. Made Hse+2Safety Group+2


A titolo esemplificativo, la Nota citata richiama la distinzione offerta dal Regolamento edilizio-tipo (DPR 380/2001):


- Piano interrato: soffitto completamente al di sotto della quota del terreno adiacente;
- Piano seminterrato: pavimento parzialmente sotto la quota del terreno, soffitto parzialmente al di sopra.
Ma si ribadisce che la definizione concreta deve essere valutata in base all’ordinamento locale. Made Hse+1
3. Esclusioni dall’obbligo di comunicazione

L’INL ha previsto alcune fattispecie escluse dall’obbligo di presentare la comunicazione in deroga (art. 65) per locali sotterranei/seminterrati:


- locali con presenza lavorativa occasionale e con utilizzo inferiore a 100 ore/anno, come ad esempio bagni, vani tecnici, spogliatoi, locali caldaie, vani di servizio. Insic+3Safety Group+3Made Hse+3
- locali tecnici o ambienti con caratteristiche di uso marginale, purché non comportino emissioni nocive. Made Hse+1

Queste esclusioni servono a evitare un regime di comunicazione per ogni uso minimo o accessorio, concentrando l’attenzione normativa sui casi a maggiore potenziale rischio.


4. Contenuto minimo della comunicazione

Quando il datore di lavoro è obbligato a inviare la comunicazione in deroga (art. 65), questa deve contenere almeno:


- Relazione descrittiva dell’attività/lavorazioni previste, con la specifica che non si produrranno emissioni di agenti nocivi e che saranno rispettati i requisiti applicabili dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/08. Safety Group+3Made Hse+3Insic+3
- Asseverazione tecnica, redatta da un professionista abilitato, che attesti:
- l’agibilità e conformità urbanistica/edilizia del locale;
- la conformità igienico-sanitaria;
- il rispetto dei requisiti di illuminazione, ventilazione, microclima e impiantistica;
- l’assenza di emissioni nocive previste.
(In sintesi, che il locale soddisfa gli obblighi previsti per i luoghi di lavoro dell’Allegato IV) Made Hse+2Insic+2

La documentazione è assegnata al “Processo Servizi all’Utenza” dell’INL, il quale effettua una verifica formale della completezza. Se risulta carente, entro 30 giorni l’INL richiede integrazioni e vieta temporaneamente l’uso dei locali fino alla regolarizzazione. LavoroSi+3Made Hse+3Insic+3


5. Tempi, decorrenza e avvio dell’attività
- Una volta presentata la comunicazione completa e corretta, l’INL ha fino a 30 giorni per evadere, richiedere integrazioni o formulare prescrizioni; in mancanza di riscontro nell’arco di tali 30 giorni, il datore di lavoro può avviare l’uso del locale in deroga. LavoroSi+3Insic+3Insic+3
- È vietato iniziare l’attività prima del decorso dei 30 giorni o prima del riscontro favorevole o della richiesta di integrazioni: tale uso anticipato costituisce violazione dell’art. 65, comma 1 del D.Lgs. 81/08. LavoroSi+3Made Hse+3Safety Group+3
6. Controlli, vigilanza e sanzioni

L’INL ha stabilito che le comunicazioni saranno oggetto di controlli prioritari, in particolare per le attività con potenziale rischio (verniciatura, saldatura, uso di solventi, tipografie, lavanderie, officine, falegnamerie) Safety Group+3Made Hse+3Insic+3


Quanto alle conseguenze in caso di irregolarità, la Nota distingue quattro casi principali e relative azioni:


https://www.parallelo45roma.it/calendario/
CasisticaConseguenze / AzioniDichiarazioni non veritiereNotizia di reato ai sensi dell’art. 76 DPR 445/2000; contestazione della violazione dell’art. 65, co. 1; prescrizione e obbligo di interruzione dell’attività. Made Hse+2Insic+2Violazione dei requisiti dell’Allegato IVContestazione della violazione ex art. 65, co. 2; verbale di prescrizione per adeguamento. Made Hse+1Asseverazione non veritieraOltre alle misure previste nei casi precedenti: segnalazione all’Ordine/Albo del tecnico e notizia di reato ai sensi dell’art. 482 c.p. Made Hse+1Uso anticipato dei locali (prima dei 30 giorni o senza riscontro)Contestazione della violazione art. 65, co. 1; prescrizione; divieto di prosecuzione delle operazioni. Made Hse+2Safety Group+2

Tali sanzioni possono assumere valenza sia di natura amministrativa che penale, a seconda della gravità delle condotte riscontrate.


7. Integrare con gli obblighi amianto (artt. 250 – 256)

Pur non essendo oggetto principale della nota recente, l’INL ha altresì ribadito che gli obblighi di notifica preventiva nelle attività con amianto restano operativi e devono essere indirizzati all’organo di vigilanza competente — ossia l’INL o l’ASL, secondo la specifica territorialità e regolamentazione locale — con modalità telematiche e con i contenuti minimi prescritti (ubicazione, quantitative/manipolazioni, misure previste, durata, numero lavoratori interessati). Insic



Implicazioni pratiche per le imprese


Alla luce dei chiarimenti INL, ecco alcuni suggerimenti pratici che le imprese e i professionisti (RSPP, consulenti, tecnici edilizi) dovrebbero considerare:


- Mappatura dei locali aziendali
Verificare se l’azienda utilizza locali interrati o seminterrati, in che misura e con quale frequenza, anche per attività accessorie. Se il locale è già in uso da tempo, verificare se rientra nelle esclusioni (meno di 100 ore/anno, uso occasionale).
- Controllo degli strumenti urbanistici ed edilizi locali
Consultare il regolamento edilizio comunale vigente per conoscere come il Comune interpret i concetti di “interrato” e “seminterrato”.
- Predisposizione della documentazione tecnica
Affidarsi a un tecnico abilitato per elaborare la relazione descrittiva e l’asseverazione tecnica, con attenzione a:
- valutazione delle emissioni (devono essere assenti o trascurabili);
- rispettare i requisiti dell’Allegato IV (ventilazione, illuminazione, microclima, igiene, impianti);
- verifica della conformità urbanistica/edilizia;
- predisposizione della documentazione in modo chiaro e completo.
- Tempistiche e invio tramite PEC
Inviare la comunicazione in deroga tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) con almeno 30 giorni di anticipo rispetto all’inizio dell’attività. Attendere l’esito 30 giorni prima di avviare l’uso.
- Monitoraggio e aggiornamenti
Se cambiano le condizioni operative (es. nuove lavorazioni, aumento dell’esposizione, modifiche impiantistiche), valutare la necessità di nuova comunicazione o integrazione.
- Verifica delle notifiche amianto
Se l’attività comporta rischio amianto, assicurarsi che le notifiche previste dagli artt. 250 e 256 siano state correttamente inviate e protocollate.
- Preparazione alla vigilanza ispettiva
Le comunicazioni che riguardano attività ad alto rischio sono soggette a controlli prioritari. Essere pronti a documentare la veridicità delle dichiarazioni tecniche, i requisiti rispettati e la coerenza con quanto dichiarato.
- Rispetto rigoroso dei divieti e delle prescrizioni
L’uso anticipato del locale, dichiarazioni non veritiere o asseverazioni non accurate espongono a gravi sanzioni, anche penali. Evitare scorciatoie e agire in modo trasparente e documentato.
https://www.datasentia.com/sicurezza-sul-lavoro-richiesta-preventivo/

Conclusione


I chiarimenti recenti dell’INL rappresentano un importante passo verso una maggiore certezza applicativa per le imprese che intendono usare locali interrati o seminterrati per attività lavorative. Se adottati con rigore, consentono di gestire in modo strutturato e conforme i rischi legati a illuminazione, ventilazione, microclima e potenziali emissioni.


Tuttavia, l’operatività corretta richiede uno stretto raccordo tra soggetti tecnici (professionisti progettisti, tecnici HSE), consulenti in materia di sicurezza e l’ufficio interno aziendale — al fine di predisporre comunicazioni puntuali, tempestive e corrette.

Text
ictadmin
ictadmin

La formazione per il primo soccorso in azienda: perchè farla

La sicurezza sul lavoro rappresenta una delle priorità fondamentali per ogni azienda. Tra i diversi strumenti previsti per tutelare la salute dei lavoratori, i corsi di primo soccorso assumono un ruolo centrale. Essi non solo adempiono agli obblighi normativi, ma offrono un contributo concreto alla creazione di un ambiente di lavoro più sicuro, preparato a gestire tempestivamente situazioni di emergenza.

[[MORE]]

La normativa di riferimento sul primo soccorso

In Italia, il riferimento principale in materia è il Decreto Legislativo 81/2008, noto anche come “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro”. In particolare, l’articolo 45 del D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di adottare le misure necessarie in materia di primo soccorso e di designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione di tali misure.

Questi lavoratori devono ricevere una formazione specifica, i cui contenuti minimi sono definiti dal Decreto Ministeriale 15 luglio 2003, n. 388. Tale decreto suddivide le aziende in tre gruppi (A, B e C) in base al tipo di attività svolta, al numero di lavoratori e ai fattori di rischio, specificando per ciascuna categoria la durata e i contenuti del corso.

Contenuti dei corsi di Primo Soccorso

I corsi di primo soccorso aziendale comprendono generalmente una parte teorica e una parte pratica. Gli argomenti trattati includono:

  • allertamento del sistema di soccorso;
  • riconoscimento di un’emergenza sanitaria;
  • interventi di primo soccorso in caso di emorragie, traumi, ustioni, shock, perdita di coscienza, arresto respiratorio o cardiaco;
  • tecniche di rianimazione cardiopolmonare (BLS);
  • gestione delle emergenze in attesa dell’arrivo del 118.

La durata varia in base al gruppo aziendale: 16 ore per le aziende del gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C, con obbligo di aggiornamento triennale.

Importanza pratica e vantaggi della formazione

La formazione al primo soccorso consente di ridurre i tempi di intervento nelle situazioni di emergenza, migliorando notevolmente le possibilità di sopravvivenza e recupero per chi è colpito da un malore o un infortunio. Questo è particolarmente rilevante nelle aziende che operano in luoghi remoti o ad alto rischio (come edilizia, industria pesante, agricoltura).

Un altro beneficio riguarda il clima lavorativo: la presenza di personale formato trasmette fiducia e responsabilità, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza in azienda. Inoltre, intervenire tempestivamente può limitare le conseguenze legali ed economiche per il datore di lavoro, nel caso in cui si verifichino incidenti gravi.

Per questo motivo la formazione sul primo soccorso sul luogo di lavoro è divenuto un obbligo previsto per le aziende dal legislatore. Rivolgersi ad enti riconosciuti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, garantirà la migliore formazione e eviterà il verificarsi di conseguenze tragiche.

Le sanzioni per chi non si adegua

Il mancato rispetto degli obblighi formativi comporta sanzioni amministrative e penali. Il D.Lgs. 81/08 prevede per il datore di lavoro che non organizza i corsi o non designa gli addetti al primo soccorso in azienda una sanzione da 1.200 a 5.200 euro o, nei casi più gravi, l’arresto fino a sei mesi.

Lavoro e sicurezza: una strada da percorrere

I corsi di primo soccorso sono molto più di un adempimento formale. Rappresentano una scelta etica e strategica per la tutela dei lavoratori e per la sostenibilità dell’intera organizzazione. Investire nella formazione significa dotarsi di una risorsa preziosa, capace di salvare vite umane e contenere i danni in situazioni critiche. In un contesto normativo sempre più attento alla prevenzione, è fondamentale che aziende e lavoratori prendano consapevolezza del valore di questi percorsi formativi e li integrino pienamente nel sistema di gestione della sicurezza.

Text
decolonisingpsychology
decolonisingpsychology

Class Norms and Decolonizing Education

The class norms that were developed in conversation with professor-students conversation was evidentiary of decolonizing education. This practice challenges traditional classroom dynamics and fosters a more inclusive, relational, and transformative learning environment (Poitras Pratt & Bodnaresko, 2023). Here are the list of class norms developed:

Value Process Over Perfection

This norm shifts the focus from rigid, product-oriented standards to valuing growth, reflection, and intentionality. In a Eurocentric classroom, success is often measured by final outcomes and standardised assessments. By emphasising process, our class recognised learning as a journey, where mistakes and self-reflection are integral. This approach aligns with decolonial pedagogy, which honours diverse ways of knowing and being, and resists the pressure to conform to academic benchmarks (Donald, 2009).

Connect Learning to the Real World

Decolonizing education means rooting learning in lived experience, land, and community. Our norm to connect learning to the real world disrupts the traditional separation between academic knowledge and everyday life. We are often told that our experiences are the exception, not the rule; that the truth is held is statistics and research. But discussing real-world experiences, encourages us to see knowledge as dynamic and interconnected, not confined to research papers or institutions. This approach also supports place-based and experiential learning, which are central to Indigenous pedagogies and help restore cultural knowledge and community connections (Poitras Pratt & Bodnaresko, 2023). My experience was not a minority in the classroom.

Manage Intent & Impact, with a Focus on Impact

Traditional classrooms often prioritise intent, excusing harm if it was unintentional. Our norm, however, centres the impact of our words and actions, especially regarding experiences of marginalisation. This shift calls for relational accountability and ongoing self-examination, which are essential in decolonial spaces (Donald, 2009). It also creates a safer environment for all students by acknowledging harm and working towards repair, rather than dismissing it.

Contribute to Cultivating an “Ethical Space”

Ethical space, as described by Indigenous scholars like Ermine, is where multiple worldviews can coexist respectfully. Our class norm to co-create ethical space moves beyond token inclusion of Indigenous perspectives. It requires ongoing dialogue, truth-telling, and critical thinking, allowing Indigenous and non-Indigenous knowledges to be honored on their own terms (Poitras Pratt & Bodnaresko, 2023). This practice is foundational for reconciliatory education and supports the transformative potential of relational teaching and learning (Donald, 2009).

Share the Air: Take Space, Make Space

Dominant voices have historically silenced the voice of minority. Often, participation is often dominated by a few, reinforcing existing power structures. By encouraging everyone to self-reflect on their presence and participation, we foster equity and collective responsibility.

Speak from the “I” Perspective

Speaking from personal experience resists universalising narratives and honours subjective truth. In decolonial work, this practice helps us stay grounded in our own standpoint while respecting others’. It also prevents the erasure of individual experiences and supports deeper listening and understanding within the group (Donald, 2009).

Stories Stay, Lessons Leave

Stories are sacred in indigenous practice, this norm recognises it. By affirming that personal sharing is a gift, not content to be extracted, we are reminded to carry forward the teachings with care, not the storyteller’s identity or trauma. This approach resists the colonial tendency to commodify knowledge and instead fosters ethical relationality and respect for community protocols (Poitras Pratt & Bodnaresko, 2023).


Participating in a classroom guided by these norms has been transformative. I noticed how shifting from product to process allowed me to take risks and reflect more deeply on my learning. Connecting our studies to real-world issues made the material more relevant and meaningful. The emphasis on impact over intent challenged me to be more mindful and accountable in my interactions.

Creating ethical space was not always easy, but it encouraged honest conversations and mutual respect. Sharing the air helped me become more aware of my own participation and made space for quieter voices. Speaking from the “I” perspective deepened my empathy and understanding of others’ experiences. Finally, the norm around stories reminded me to treat classmates’ disclosures with care and responsibility.

Overall, these norms not only disrupted traditional power dynamics but also invited both students and professors to unlearn colonial habits and assumptions. They encouraged us to build a classroom community rooted in respect, accountability, and relational learning—key elements for decolonizing education and moving toward reconciliation (Poitras Pratt & Bodnaresko, 2023; Donald, 2009).

Text
ictadmin
ictadmin
Text
ictadmin
ictadmin
Text
personal-reporter
personal-reporter

Bingo e gioco responsabile: le normative che tutelano i giocatori

Il bingo online è diventato una delle forme di gioco d’azzardo più popolari grazie alla sua semplicità e all’intrattenimento che offre ai giocatori.
Continue reading Bingo e gioco responsabile: le normative che tutelano i giocatori

Text
crimson-and-clover-1717
crimson-and-clover-1717

Chauncy’s character assassination of Stede Bonnet in 109 is brutal. I want to explore the imagery and connotations of monster. Typically, we think of monsters as grotesque, ugly and something to be feared. Monsters are deemed anti-normative by the majority who set the standard for what is considered desirable, normative.

Stede has been ‘monstered’ by everyone his whole life. His father others and bullies Stede for being a gender nonconforming boy; Mary cannot understand Stede’s desperate need to ‘break the monotony’ in their marriage; the Revenge crew can’t initially comprehend this new, life-affirming approach to piracy and consider mutiny. To the likes of Nigel Badminton, Stede has been a ‘monster’ since childhood with his gentle, crying, flower-picking ways.

Ed is the first person to see beauty and worth in the monster. When Ed attempts finally to shed the costume of toxic masculinity worn as protective armour for so long, he is accused of being a monster too: ‘This…you’ve become’. This. Unnamable. A whatever. All because Ed isn’t performing masculinity to Izzy’s expected standard. Effeminate behaviour will not be tolerated. Emotion outside of anger is weakness.

But this show loves to confound and it confounds well.

In 203, Ed’s mind subverts the trope of the monster into something transcendental. And by doing so rescues his own self from the Kraken-monster imagery that has imprisoned him, the stone falling from his waist, albatross-like.

Because what is more monster than a human-hybrid. A scaly, underwater-breathing, half-man, half-goldfish. Merstede is a monster. An effeminate one. And a beautiful one! Ed reclaims the word from Chauncy, rehabilitates it, and allows the wonder of Stede Bonnet to blaze across his dying consciousness. This enigmatic man, frequently reviled for being unashamedly himself, turned Ed’s world upside down and inside out. Who challenges Ed’s own perceptions of self again, and again, and again. Whose anti-normative qualities are not grotesque, but rather exquisite. This undefinable, miraculous creature who left Blackbeard completely and utterly undone.

Stede mirrors Ed. I am you and you are me. Let’s be anti-normative together. Let’s redefine the trope.

Here be monsters, both.

Link
enkeynetwork
enkeynetwork

Digital Services Act: cosa cambia per i Big Tech

Digital Services Act: cosa cambia per i Big Tech
www.enkey.it
Answer
evilelitest2
evilelitest2

This is actually a major issue for conservatives because the fact that nobody wants to be there friend undermines core parts of there ideology

  1. Conservatives value the idea of being normal, being seen as not weird. The fact that nobody wants to hang out with them undermines that.
  2. Conservatives really need to believe that most of the country secretly agrees with them except for a few degenerate freaks at colleges, the fact that most of the nation actively hates them undermines there belief that they are the “REAL FOLKS”. This is why trump losing is such a blow to there self image, if they acknowledge it to be true, they have to reckon with the fact that society has moved on
  3. Because Conservatism is a masculinity cult, the fact that nobody wants to fuck them deeply undermines there sense of self. like they say that if you are an emotionally stunted socially maladjusted asshole, girls will flock to you, and that just…isn’t true in reality, despite what there political play memes claim. This is why so many conservatives are emotionally collapsing because they can’t get dates on dating aps or in DC

Text
darthfoil
darthfoil

“Abandonment related trauma is very real and comes with some specific diagnosis and treatment. I’m not claiming those specific diagnoses, I’m saying that I live in a perpetual state of anxiety where I fear losing my support systems.

Text
bongwater20
bongwater20

“Normal” isn’t. There is a normative range, but there is no actual normal.

And this drives conservatives insane.

Be who you are. As long as no one else is being harmed, you do you, boo.

Text
balestrem
balestrem

I feel like one of the main aspects that helped me to become aware of my abuse, was people putting into questions the patterns my family had and the behavior that I expressed. Some of the things I did were so irrational. Why did I constantly over-apologize? Where was that coming from? Why are you afraid to go home with a bad grade? Why do you always ask your parent for allowance, you’re old enough, you don’t need to consult your decisions with them!


All those things really helped me to figure out what wasn’t working properly and it is interesting, because as a queer person with a disability I’d usually always be against “norms”, but to realize that it isn’t normal, common, or even allowed to treat me the way I was treated, was eye-opening. To have like a guide to what parents should or shouldn’t do and how they should treat kids was so reassuring and healing to me. Who would have thought that certain norms and ideals in fact do come in handy?

Text
jurnaldeoltenia
jurnaldeoltenia

Olguta Vasilescu : Insist să atrag atenția MDRAP că trebuie schimbate normativele pentru rețelele de canalizare din România, care sunt nemodificate din anii ‘80.

Olguta Vasilescu : Insist să atrag atenția MDRAP că trebuie schimbate normativele pentru rețelele de canalizare din România, care sunt nemodificate din anii ’80.

Cantitatea de apă căzută la Craiova a depășit 25 l/mp, iar canalizarea nu a mai făcut față. Au fost închise pasajele Universitatea, Bariera Vâlcii și Electroputere. De asemenea, au fost suspendate toate activitățile dedicate Zilelor Craiovei, din zona centrală a orașului.
“Toate pasajele au fost degajate de cantitățile mari de apă de angajații CAO, deci se circulă în condiții normale. În…


View On WordPress

Text
chupacabraatemybrother
chupacabraatemybrother

Me at the beginning of graduate school: Why the fuck do all these readings use the word “normative” so much, how pretentious.

Me now: *uses the word “normative” in a paper* Ah fuck. They got me. Go, save yourselves, I am lost.

Text
casaomnia
casaomnia

EJECUCIÓN HIPOTECARIA DE UNA VIVIENDA EN USUFRUCTO: CONSEJOS

EJECUCIÓN HIPOTECARIA DE UNA VIVIENDA EN USUFRUCTO: CONSEJOS


View On WordPress

Audio
ourjacky
ourjacky

(Normative) HUMMM OUIIIIIIIIIIIII !!!

𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐄𝐑𝐄| Queen Of Tin - Suburban Leftovers (TWR001)
𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐄𝐑𝐄| Queen Of Tin - Suburban Leftovers (TWR001)
0 plays
Text
solavalla
solavalla
Text
casaomnia
casaomnia

ZWANGSVOLLSTRECKUNG EINES HAUSES IM NIESSBRAUCH: BERATUNG

ZWANGSVOLLSTRECKUNG EINES HAUSES IM NIESSBRAUCH: BERATUNG

HAUSVOLLSTRECKUNG: EINFÜHRUNG

Hauszwangsvollstreckung: Wenn das Finanzamt anklopft, um das Geschuldete einzutreiben, ist das immer ein Problem. Dies ist der Fall, wenn zur Erlangung des Kredits eine im Nießbrauch gewährte Immobilie gepfändet wird.

Hatten Sie schon einmal die Möglichkeit, eine Immobilie, die aufgrund einer nicht erfüllten Schuld des Eigentümers einer Pfändung unterliegt,…


View On WordPress

Text
casaomnia
casaomnia

FORECLOSURE OF A HOUSE IN USUFRUCT: ADVICE

FORECLOSURE OF A HOUSE IN USUFRUCT: ADVICE

HOME FORECLOSURE: INTRODUCTION

Home foreclosure: when the Inland Revenue knocks to collect what is owed, it is always a problem. This is what happens when, in order to obtain the credit, a property granted in usufruct is attached.

Have you ever had the opportunity to use, free of charge, a property subject to seizure as a result of the debt not fulfilled by the owner of the property?

Well,…


View On WordPress

Text
benzinazero
benzinazero

Quanto si risparmia eliminando i posti auto obbligatori?

Quanto si risparmia eliminando i posti auto obbligatori?

Immagine da Liveable City Planning Ltd

I posti auto obbligatori alzano i costi di costruzione e ristrutturazione degli edifici, sia per abitazione sia per usi commerciali. Inoltre peggiorano traffico e congestione, perché incoraggiano l’uso dell’automobile.

Negli Usa e in molti paesi l’obbligo di prevedere una certa quantità di posti auto in proporzione ai metri quadri costruiti crea un…


View On WordPress