



#ARtour - Rimini, Indaba Federscout
Un meraviglioso connotato della storia delle Aquile Randagie è la sua “ecumenicità”. Fa parte dello scautismo italiano tutto, a prescindere delle etichette associative.
Nell'ultimo mese, in giro per l'Italia, ho incontrato tanti scout FSE, tanti scout AGESCI, diversi scout MASCI, un piccolo gruppo di CNGEI (a Molfetta).
Ieri sera, a Rimini, ho partecipato all'Indaba per capi della FEDERSCOUT, federazione che raccoglie diverse Associazioni scout italiane e che fa capo alla WFIS europea. Nata nel 1986, quest'anno festeggia i 40 anni.
In Italia, c'è un sottobosco di associazioni scout, più o meno piccole, ciascuna con le proprie peculiarità. Alcune sorte in seno ad un particolare contesto territoriale, altre emerse da dissidi interni in altre associazioni, altre frutto di iniziative personali di capi che volevano più “indipendenza”… tante storie diverse. Alcune con oltre 600 iscritti, altre con trenta iscritti. Alcune cattoliche, altre aconfessionali. Ciascuna con la sua uniforme, le sue tradizioni, le sue applicazioni metodologiche. Mi stupisco quando mi dicono che quasi tutte, in ambito EG, utilizzano - con successo! - le pattuglie miste.
- …Ma i fondamenti sono gli stessi per tutti - mi dicono
- Cioè?
- I quattro punti Baden-Powell, “Scautismo per ragazzi”, la Legge e la Promessa scout.
- Hai detto niente! A trovarli, oggi, giovani capi che leggono Baden Powell.
É stato un privilegio raccontare le AR ad un centinaio di capi provenienti da tutta Italia, in gran parte giovani e anche giovanissimi (18 anni). E ricordare come anche le AR, nel loro isolamento clandestino, curassero moltissimo la dimensione internazionale, partecipando ai Jamboree, coltivando le relazioni con amici scout di altri Paesi, incontrandoli quando si trovavano a passare da Milano.
É stata una bella manifestazione di fraternità scout, nello spirito del 4° articolo della Legge. (Una ciliegina sulla torta sarebbe stato un saluto da parte di un rappresentante dei gruppi Agesci locali).
Grazie in primis a Nicola di Villacidro (in Sardegna), che ho incontrato lo scorso maggio e che ha promosso la cosa agli altri della pattuglia organizzativa, Federica e Rosanna.
Bellissimo il ricordino proposto per l'occasione, realizzato con la stampante 3d: un fischietto bitonale interamente progettato da Andrea (uno dei partecipanti), con il logo dell'evento (ho scoperto che l'elefante è un animale simbolo di Rimini). E grazie anche per la spilla! Viva gli scout.
Buona strada!
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