
My Hero Academia 10th Anniversary: Character Visual
Baciami fino a perderti, baciami
Che di fiato ce n'è per l'ultimo bacio
Quest'addio sulla tua bocca non ha poi il sapore
Di una storia come tante che sia andata a male
Sa di eterno, tra noi, l'ultimo bacio

Il fatto che l'amore sia attraversato da forti tensioni e che a sua volta, l'amore, attraversi anime, situazioni, persone e pertanto, menti e corpi, è indice della nostra estrema fragilità di fronte ad un sentimento così meravigliosamente complesso. D'altra parte amo proprio perché attraversato dal sentimento per qualcuno.
- Sai cosa …? Troppe storie d'amore non iniziano neanche, per paura che possano finire!
- Definisci “storia d'amore”.
- Due che si piacciono e fanno l'amore, mangiano qualcosa e poi si lasciano.
- Abbiamo punti di vista diversi, o forse è solo che la raccontiamo in modo diverso.

Anima, the narrative feature debut by director Brian Tetsuro Ivie, is described as a sci-fi comedy drama. It’s also a road movie. That’s a lot of labels for a 96-minute film to carry. And while Anima touches all those notes with an understated sincerity, it’s probably best described more simply: it’s a story about two hurting souls connecting over what matters in life (and what matters in death).
Those two souls are Paul, a Japanese button manufacturer with a terminal illness, and Beck, a young woman hired to drive him to Anima Technologies, where his consciousness will supposedly be preserved to “live forever.” The premise is unmistakably science fiction, but the film feels grounded in a future that’s only slightly beyond our own. The technology itself is unsettling. Through Beck’s introduction to the facility, we only glimpse how the process works and how loved ones might access the preserved consciousness of the dead. Is it real? Is it something else entirely?
Il tuo sguardo si fa serio e poi mi parli e dici:
“Questa volta io ritorno per restare, per sempre”
Ma finisce che era un sogno
Al mio risveglio io ti cerco e non so dove sei

Non di solo Google vive l'uomo, ciò che non trovi quando esegui la tua ricerca non può essere sostituito da niente che non sia già dentro di te e che solo le mie parole possono rafforzare.
Le parole, conseguenza di pensieri, tracciano la strada per gli atti che con le mani, con il corpo, proporremo anche all'anima di chi ne è destinatario.
Tu sei qui! Non può dirmelo neanche il più preciso geolocalizzatore, voglio solo sentirlo dalla tua voce e ne avrò certezza, allora conoscerò davvero il mio posto, introvabile, non segnato su una mappa.
Non esiste un modo giusto o sbagliato per affrontare il dolore.
Nessuno ha il diritto di giudicare. Ognuno lo affronta con i mezzi che ha.
L’anima non ha peso.
I silenzi non sono mai vuoti.
Sono luoghi segreti dell’anima, dove le parole non arrivano ma i ricordi sì.
È lì che tornano piano le persone che ci mancano, con la loro voce, il loro sorriso, i gesti rimasti sospesi nel tempo.
E così il silenzio si riempie di presenza, di nostalgia dolce, di quell’amore che non se ne va davvero… ma resta ad abitare il cuore.
@Terma@


Questa foto risale al 2015 e sembra a me un secolo fa, è la collega attrice di un laboratorio teatrale con @carlocerciello in provincia di Napoli organizzato da @corcinzia bellissimo ricordo grazie a Google che mi porta questi flashback. Mi piace quando i ricordi anche solo con una foto prendono le sembianze di un film
La meditazione sul respiro, secondo l’insegnamento del Buddha, induce calma e chiarezza a mente e corpo. Con la pratica costante, si comprende come il corpo dipenda interamente dal respiro e cessi con esso. Questa consapevolezza rivela l’impermanenza dell’universo sensibile e dissolve l’illusione di un sé stabile o di un’anima immortale, conducendo alla visione profonda della realtà così…
Comprendimi, io non sono come un mondo ordinario. Ho la mia follia, vivo in un'altra dimensione e non ho tempo per le cose che non hanno anima.
Charles Bukowski
Fulvia, non dovevi farmi questo. Specie pensando a ciò che mi stava davanti. Ma tu non potevi sapere che cosa stava davanti a me… Tu non devi sapere niente, solo che io ti amo. Io invece debbo sapere, solo se io ho la tua anima. Ti sto pensando, anche ora, anche in queste condizioni sto pensando a te. Lo sai che se cesso di pensarti tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti.»
Beppe Fenoglio
Non esiste provocazione
senza messa in scena,
non esiste volontà
senza una decisione,
non esiste musica
senza un guizzo.
Una canzone può essere smontata,
riappropriata,
solo con un’idea,
solo con una scelta.
Colgo la versione di Walk on the Wild Side,
da Lou Reed nelle mani di Vanessa Paradis,
che incarna il senso,
che trasmette la voglia
di libertà o forse solo di fuga.
E l’inserimento di una battuta,
di un dialogo,
come in un film,
la rende magica,
perché è solo provocazione,
nient’altro.
Dobbiamo imparare
a vedere le provocazioni
dal loro punto di vista.
Sono strumenti necessari
per vivere appieno,
per difendersi,
per essere vivi.
Le provocazioni vanno difese,
perché chi provoca
ha necessità di dialogare,
e il dialogo
è la forma per eccellenza
di poesia, umanità, civiltà, progresso.
Questa è la bellezza.
Ci sono persone che non provocano,
perché non hanno niente da dire;
ci sono persone che provocano,
perché hanno un mondo da condividere.
@salvatoregrecodj

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima il dolore di una perdita è una porta finché resta chiusa ci protegge da un lato di noi stessi se ti tieni a distanza resta chiusa per sempre ma se apri quella porta la sofferenza diventa l’unica verità.
~White Zombie~
Il Primo Capitolo dell'Anima: accogliere il flusso emotivo della rinascita.
L’anima non ha bisogno di essere aggiustata, ha bisogno di essere ascoltata. ✨

Elegance in her gaze, chaos in her aura. 🌹🖤
She doesn’t chase fate — fate follows her.
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