#corso

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La Patrulla Municipal de Vicente López reprimió y no hubo corso de Murgas Unidas en Florida

Con postas de gas pimienta la Patrulla Municipal reprimió e impidió que se lleve a cabo el tradicional corso comunitario de Florida que organiza el colectivo comunitario Murgas Unidas. Hubo un detenido al que liberaron con una causa por “Averiguación de ilícito”. Este era el cuarto año de corso que organiza Murgas Unidas tras la pandemia. Desde el colectivo comunitario informaron que el área de…

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“A sua irmã foi pra Córsega uma vez”

“Cara eu só sei tipo, 5 coisas sobre a Córsega e nenhuma delas é boa”

“Que coisas são essas?”

“1- Napoleão Bonaparte nasceu na Córsega. 2- a língua corsa é bastante próxima do Tuscano e portanto também do Italiano, mas a França considera ela um mero "dialeto francês” (típico). 3- Antoine de Saint-Exupéry morreu pouco depois de partir da Córsega. 4- A ilha quase toda foi desmatada. 5- É um destino turístico comum pros franceses das metrópoles mas de resto é ignorada pelo governo.“

"Tu é uma enciclopédia por acaso?”

“Talvez eu seja”

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cuoredolce67
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🚨 DIVENTA ASSISTENTE BAGNANTI! 🌊

Trasforma la tua passione per l’acqua in una vera opportunità professionale 💼

Con il Corso FIN – Brevetto Professionale potrai lavorare in:

🏊‍♂️ Piscine

🌊 Acque interne

🏖️ Mare

📅 Inizio corso: Lunedì 2 Marzo

📍 Anzio

👉 Brevetto riconosciuto a livello europeo e internazionale.

I posti sono limitati: scrivici ora per tutte le info!

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pearcaico
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O Corso, Carnaval do Recife, Rua Primeiro de Março Em 1944.

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Round 1, Match 178Corso (Path to Nowhere) vs Ena (Honkai: Star Rail)

Corso propaganda:

N/A

Ena propaganda:

They’re the Aeon (god) of Order. The puppet motifs are SO COOL - notice the fact that the real Ena isn’t the figure you’re seeing control the world, but the eye behind it, controlling it from the shadows. I really like HSR’s god designs, they’re so fascinating and inhuman

The better design is…

Corso

Ena

See Results

(Your usual reminder that you’re encouraged to vote based on design regardless of any personal feelings for or against the characters themselves or the media they’re from!)

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sorrisicollaterali
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Sono aperte le iscrizioni al Corso per Conduttori Cinofili di Esposizione Handler ENCI 2026!


Il Kennel Club Palermo, in collaborazione con Faccedicane ASD, organizza un percorso formativo completo con iscrizione al Registro Nazionale ENCI e docenti altamente qualificati.


📅 Date del corso:

7–8 febbraio • 14–15 febbraio • 21–22 febbraio 7–8 marzo • 14–15 marzo

Esame: 28 marzo


Il programma include: salute e benessere del cane, tecniche di primo soccorso, cinognostica, giudizio, razze, preparazione sul ring, etogramma, regolamenti e molto altro.


📌 Info e iscrizioni:


Via Ettore Gabrici 13 (PA)


📧 faccedicaneasd@gmail.com


📞 3343893275 – 3773157498


Kennel Club Palermo: 0917286572


Un’occasione unica per chi vuole intraprendere o perfezionare il percorso da handler professionista.

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Oggi ho salato il corso, volevo almeno andare di mattina per non perdere troppe ore ma non sono riuscita dato che stanotte mi è arrivato il ciclo con una settimana di anticipo (mai successo in 15 anni) e non me la sono proprio sentita di uscire di casa. Domani invece giornata piena o almeno la mattina il pomeriggio invece se ho la forza vado dal medico se no mi riposo, ma mercoledì devo per forza andare al corso, per fortuna c’è un’altra insegnante non quella antipatica, meglio così.. il lue di è una tortura ma oggi sono riuscita a saltarlo vediamo i prossimi.. Spero di trovare presto lavoro, almeno per febbraio..

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siciliatv
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Il patrimonio botanico diventa risorsa turistica: al via il corso sulle erbe aromatiche commestibili

Il patrimonio botanico diventa risorsa turistica: al via il corso sulle erbe aromatiche commestibili

Il patrimonio botanico diventa risorsa turistica: al via il corso sulle erbe aromatiche commestibili
Riscoprire i tesori nascosti del territorio per trasformarli in un’opportunità di sviluppo…
#SiciliaTV #SiciliaTvNotiziario

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nonefrancesca
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Tonight was the first hands-on class on the ambulance.

Not my first practice ever — those happened in the classroom, under the silent, unsettling gaze of Gigi the mannequin, who today was thankfully off-duty.

But this… this was my first time inside the real ambulance.

The one that smells like disinfectant and adrenaline.

The one that looks at you and whispers: “Welcome. Things get real from here.”

The tour felt almost ceremonial:

“This goes here, that goes there, don’t touch this unless you’re ready for responsibility or judgment.”

And I found myself staring at everything like someone reading prophecies carved into metal drawers and oxygen tanks.

Last week it was all theory.

Tonight it was tangible — cold, heavy, humming with possibility.

Then came the stretcher.

Our instructor folded it, lifted it, resurrected it like some mechanical creature.

And then, with the calm of someone who enjoys chaos, simply said: “Your turn.”

First alone.

Then in pairs.

Then with a “patient.”

And since Gigi wasn’t with us, we became the patients.

Naturally, I volunteered first.

Drama is my favorite survival skill.

Then the service ambulance came back from a call and walked in with that “we have seen things” energy.

They watched us fail adorably, gave us tips, and then —

they brought out the chair.

And here enters my personal horror-comedy moment.

When it was my turn, they strapped me in with the safety belts — normal, nothing strange…

except that the way they fastened them made me look like a participant in the “Straightjacket Haute Couture Showcase.”

Arms pinned, hands blocked, chest secured.

I was basically a portable cryptid in passive mode.

As they rolled me around, completely immobilized, I felt like a moving art installation titled:

“Contained Human, Study No. 7.”

And honestly?

It was hilarious.

I could feel everyone staring like I’d just been captured in the wild by a team of emotionally tired biologists.

We finished with a few quiz questions, and I somehow earned 50 points for Slytherin, which I will absolutely brag about forever.

I’m already bonding with two of my fellow volunteers —

there’s something beautifully strange about forming a tiny cult of hopeful rescuers, all held together by caffeine, neon lights, and looming exams.

It was emotional.

Borderline poetic.

Slightly dark, in the best way.

Because getting on that ambulance made everything real.

Not just studying.

Not just exam anxiety.

A quiet inner click, like the soul locking into place.

And then, of course, the “What if” ghosts showed up:

“What if I’m not good enough?”

“What if I freeze?”

“What if I forget everything?”

Classic midnight mental horror playlist.

Thursday: more practice.

Friday: practice + theory + exam simulation.

Monday: last class.

Tuesday: exam.

Then — pandoro for everyone, as a sugar-based cleansing ritual.

Tumblr people, I’m fading into the darkness of my blanket now.

See you in the next chapter of my gothic-rescuer journey.

Goodnight. ✨

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Stasera: prima lezione pratica sull’ambulanza.

Non la prima pratica in generale — quelle erano in classe, sorvegliate dal caro inquietante Gigi il manichino, che oggi riposava in qualche angolo dell’aula.

Ma questa… questa era la prima volta dentro l’ambulanza vera.

Quella che odora di disinfettante, metallo e possibilità.

Quella che ti guarda e ti dice: “Da qui non si torna indietro.”

Il tour è iniziato come un rito iniziatico:

“Qui c’è questo, lì c’è quello, questo non lo tocchi a meno che tu non voglia domande scomode.”

Osservavo ogni dettaglio come chi cerca presagi negli oggetti.

Settimana scorsa era tutto teoria.

Oggi era vita potenziale.

Poi la barella.

L’istruttore la ha domata come una bestia meccanica: giù, su, clic, tac.

E poi, ovviamente, il suo: “Adesso voi.”

Prima soli.

Poi in coppia.

Poi con un paziente — che oggi eravamo noi, visto che Gigi era in ferie.

Io, chiaramente, per prima.

Sollevatemi. Trascinatemi. Illudetevi che io sappia cosa sto facendo.

Poi è rientrata l’ambulanza di servizio, con quell’energia da “abbiamo appena visto il mondo vero là fuori”.

Ci hanno osservati, corretti, consigliati.

E poi — hanno tirato fuori la sedia.

E qui è arrivato il mio momento teatrale.

Mi hanno legata con le cinture di sicurezza, sì… ma in un modo talmente elaborato che sembrava mi avessero infilata in una camicia di forza da ospedale psichiatrico versione 118.

Braccia e mani bloccate, busto serrato, zero possibilità di fuga.

Mentre mi portavano in giro mi sentivo osservata come un’installazione vivente chiamata:

“Studio sulla Fragilità Umana in Movimento – 2025”.

E dentro ridevo, perché davvero… sembravo un esperimento in esposizione.

Qualche quiz finale e BOOM — 50 punti a Serpeverde.

Ho deciso che mi prendo il titolo di Prefetta del Caos Contenuto.

Sto già legando con due dei miei colleghi volontari, e c’è qualcosa di bello in questo:

la sensazione di essere parte di un micro-culto di anime buone, unite da lampi blu e ansie da esame.

È stato tutto così emozionante.

Quasi poetico.

Un po’ dark.

Cazzo, salire su quell’ambulanza ha reso tutto reale.

Non è più solo studio.

Non è solo ansia.

È quel click interiore che dice: “Tu appartieni qui.”

E poi arrivano gli “E se”:

“E se non fossi all’altezza?”

“E se mi bloccassi?”

“E se dimenticassi tutto?”

La solita danza macabra mentale delle tre del mattino.

Giovedì altra pratica.

Venerdì pratica + teoria + simulazione d’esame.

Lunedì ultima lezione.

Martedì esame.

E poi — pandoro per tutti.

Popolo di Tumblr, io mi dissolvo nelle ombre della mia coperta.

A presto per il prossimo capitolo del mio diario dark–soccorritorio.

Buonanotte. ✨

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fraablackmood
fraablackmood

Il 12 di dicembre inizierò un corso che spero che mi piacerà tantissimo, sono feliceeee e in più farò anche lo stage, quindi ancora meglio.

Spero che andrà tutto bene, che mi piacerà e che magari lo stage mi possa portare ad un lavoro.

Sono troppo felice, giuro.

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nonefrancesca
nonefrancesca

Stasera seconda lezione di pratica del corso 118 — una sorta di sequel di ieri, ma con un livello di realtà (o surrealtà?) decisamente più alto. Abbiamo simulato un vero e proprio scenario, in stile role play, con il manichino come protagonista assoluto.

E niente… credo che stanotte me lo sognerò. In pieno stile Doctor Who, ovviamente.


La mia prestazione è stata breve ma intensa, complice una caviglia malandata (mia, non di Gigi — lui stava benone, per essere un manichino). E per quanto sia leggermente imbarazzante parlare con un manichino — e mi fermo qui prima di scadere in battute discutibili — ritrovarmi immersa in una scena d’emergenza, anche solo simulata, mi ha fatto realizzare ancora una volta quanto questo percorso sia delicato, importante, enorme.


Non so se questo desiderio di aiutare gli altri sia sempre stato in me o se ci sia stato un momento preciso che mi ha ribaltato la vita (oddio, probabilmente me lo ricorderei… disse Dory). Però so che ho addosso una sensazione precisa: quella di stare facendo la cosa giusta.

E non intendo “la cosa giusta per gli altri”. Intendo per me. Perché mi fa sentire nel posto giusto, nella pelle giusta, nel mondo giusto.


Non c’entra la gloria, né la sindrome della crocerossina: è semplice, è onesto. Mi fa stare bene con me stessa, con gli altri, con tutto quello che mi circonda. Che abbia trovato la mia vocazione? Non lo so ancora. Ma forse, piano piano, mi ci sto avvicinando.


In fondo mi è sempre piaciuto stare tra le persone, aiutarle, fare mille cose, ascoltare, osservare, imparare. Vedremo dove mi porterà questo cammino.


Per ora mi porto a casa una piccola certezza: oggi ho saputo aiutare Gigi.

E giovedì inizierà la vera sfida: la teoria del massaggio cardiaco, quella che sarà poi argomento d’esame.


Vi auguro una dolce notte, popolo di Tumblr.

Domani mi aspetta una giornata pienissima — in tutti i sensi — e spero di potervi raccontare anche qualche gioia.

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Tonight was our second practical lesson for the 118 course — basically a continuation of yesterday, but on a whole new level of realism (or surrealism). We simulated an actual emergency scenario, full role-play style, with the mannequin as the undisputed main character.

And honestly… I’m pretty sure I’ll dream about it tonight. Very Doctor Who vibes.


My performance was short but intense, partly thanks to my sprained ankle (mine, not Gigi’s — he was perfectly fine, considering he’s made of plastic). And even though talking to a mannequin is slightly embarrassing — I’ll avoid making the obvious jokes — being thrown into a hypothetical emergency scene made me realize once again how delicate, important, and huge this path really is.


I don’t know if this desire to help people has always been in me, or if there was a specific moment that flipped my life upside down (and honestly, I’d probably remember it… said Dory). But what I do know is this: I feel like I’m doing the right thing.

Not “the right thing for others,” but for me. Because it makes me feel like I’m in the right place, in the right skin, in the right world.


It’s not about glory, nor about being some sort of savior — it’s simple, honest. It makes me feel good with myself, with others, with everything around me. Have I found my calling? I’m not sure yet. But maybe, step by step, I’m getting closer.


I’ve always liked being around people, helping them, doing a thousand things, listening, learning. So we’ll see where this journey leads.


For now, I’m taking home at least one certainty: today, I knew how to help Gigi.

And on Thursday the real challenge begins: the theory behind cardiac massage, the one that will be on the exam.


Wishing you all a peaceful night, Tumblr people.

Tomorrow is going to be a very full day — in every sense — and I hope I’ll have some joy to share too.

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nonefrancesca
nonefrancesca

Appena rientrata dalla lezione del corso del 118, mi sento addosso una stanchezza che non è solo fisica, ma che arriva da ogni angolo della giornata. È stata lunga, densa, piena di cose da fare e da sentire, e la serata è stata una di quelle che ti restano addosso anche quando ti togli la giacca.


Oggi abbiamo avuto una delle prime lezioni pratiche — pratiche più per la mente che per il corpo. È stato sorprendente scoprire quanto possa essere impegnativo “pensare” nel modo giusto: osservare, decidere, reagire, fidarsi di sé. Una palestra interiore più che un esercizio tecnico. Eppure, proprio per questo, incredibilmente affascinante.


Mi accorgo che ogni settimana sono sempre più coinvolta da questa strada che ho scelto. È come se la curiosità mi tirasse avanti per il lembo della giacca, spingendomi a superare limiti che non sapevo nemmeno di avere. Ci sono momenti di incertezza, certo, ma anche una sensazione nuova di allineamento, come se qualcosa dentro di me dicesse: “Sì, prova. Vai. Guarda dove ti porta.”


Oggi credo di essere dove devo essere. Domani… non lo so. Non so cosa scoprirò, cosa cambierà, cosa nascerà o cosa cadrà. Ma una cosa la sento forte: qualunque cosa succeda, questo percorso lascerà un segno profondo dentro di me. Uno di quelli che non si cancellano, che si portano negli anni, nei gesti, negli occhi.


E forse va bene così. Forse è proprio questo il senso del cammino.

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Just got back from my 118 emergency training class, and I’m carrying a kind of tiredness that isn’t only physical—it’s woven through the whole day. It’s been long, dense, full of things to do and to feel, and tonight was one of those evenings that stay with you even after you take your jacket off.


Today we had one of our first practical lessons—practical more for the mind than for the body. It was surprising to discover how challenging it can be to “think” in the right way: observing, deciding, reacting, trusting yourself. More of an inner workout than a technical exercise. And yet, precisely because of that, incredibly fascinating.


Week after week, I realize how much more involved I become in this path I’ve chosen. It feels like curiosity keeps pulling me forward by the sleeve, pushing me past limits I didn’t know I had. There are moments of uncertainty, of course, but also a new sense of alignment, as if something inside me is whispering: “Yes. Try. Go. See where this leads.”


Today, I feel like I’m exactly where I’m supposed to be. Tomorrow… I don’t know. I don’t know what I’ll discover, what will change, what will begin or what might fall away. But one thing I know for sure: whatever happens, this journey will leave a deep mark on me. One of those marks that don’t fade, that you carry through the years, in your gestures, in your eyes.


And maybe that’s okay. Maybe that’s exactly what this path is meant to do.

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Concluso il corso per operatori di tatuaggio e piercing: 23 idonei

Concluso il corso per operatori di tatuaggio e piercing: 23 idonei

Concluso il corso per operatori di tatuaggio e piercing: 23 idonei
Con un esame finale si è conclusa la quinta edizione del “corso di formazione obbligatorio per…
#SiciliaTV #SiciliaTvNotiziario

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bringbackgoth
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The Consequences of Eating Your Blanket ft. Scoops

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atracaelum
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Some recent design roughs

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ragazza-debole99
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Ansia per domani ne ho??? Noooo eh… Aiuto 😭😭

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sinfulrecords
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PATH TO NOWHERE: Violence Alignment

↣ CORSO: None…

↣ K.K.: None…

↣ LYSANDRA: None…

↣ NINETY-NINE: None…

↣ WENDY: None…

↣ ZOYA: None…

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Corso alegórico por aniversario de San Román contará con 80 participantes

Un promedio de ochenta organizaciones se ha inscrito para participar en el Corso de la Integración Andina «Eco Alegórico 2025», actividad que se realizará el próximo once de octubre en la avenida Andrés Avelino Cáceres como parte de los festejos de los noventa y nueve aniversarios de la provincia de San Román.

Arturo Oroz Bocangel, presidente de la comisión organizadora, señaló que esta edición contará con comparsas de urbanizaciones y asociaciones locales. Explicó que el recorrido iniciará desde el óvalo de la avenida Andrés Avelino Cáceres y tendrá una extensión de más de tres kilómetros hasta la avenida circunvalación.

El funcionario recordó que en años anteriores se llegó a superar las noventa y nueve inscripciones, lo que extendió la actividad hasta altas horas. Con el número actual de participantes, se prevé culminar alrededor de las siete de la noche según el cronograma establecido por los organizadores.

La comisión anunció que se restringirá el uso de plásticos y tecnopor durante el corso como medida de protección ambiental. Se pedirá a las delegaciones y palqueros utilizar materiales biodegradables y garantizar el manejo adecuado de residuos durante todo el recorrido del evento festivo.

Además, cada palco deberá contar con alfombra, tachos para residuos y sistema de iluminación adecuado para el evento nocturno. Se instalarán arcos de luz cada ochenta metros, mientras que brigadas ambientales acompañarán a los conjuntos para reforzar las tareas de limpieza.

Finalmente, Oroz Bocangel destacó que el corso se desarrollará el viernes once de octubre desde las nueve de la mañana. La Municipalidad Provincial de San Román reafirmó su compromiso de garantizar orden, seguridad ciudadana y preservación del medio ambiente durante la actividad festiva.

San Román

via https://pachamamaradio.org/corso-alegorico-por-aniversario-de-san-roman-contara-con-80-participantes/

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Corso is so crazy. One minute you’re looking at a float that’s such a marvelous critique on current societal issues, and the next float is just shoes.