Il mondo sta seduto addosso a te e tu guardi dietro di te.
Abbracciare il mondo significa iniziare a camminare o a correre.
Uscire, buttarsi fuori da se stessi, volare via, andare….andare …
Il mondo sta seduto addosso a te e tu guardi dietro di te.
Abbracciare il mondo significa iniziare a camminare o a correre.
Uscire, buttarsi fuori da se stessi, volare via, andare….andare …

Prima domenica dell'anno, anche Buck sembra inquieto. Passa da una finestra all'altra, cerca un pezzo di cielo che possa dire cose nuove, un uccellino che gli tiri fuori l'istinto dimenticato. Ci guardiamo e parliamo in silenzio, sono sicura che sa come sto. Cerco di finire un libro che trascino da troppo tempo ma ho voglia di uscire, muovere ogni muscolo, buttare via il torpore di queste feste velenose. Il lungofiume è bellissimo anche in giornate grigie come questa.
Ho trovato una nuova palestra, voglio fortificare le braccia e battere le mie vertigini, affidarmi all'insegnante, scordarmi dei sassi che ho nella pancia. Mettere un'imbracatura e pensare serenamente che posso anche cadere, non è grave, va bene lo stesso. Sono sicura che anche il mio stomaco migliorerà, non ho bisogno di tubi ficcati a forza in gola o sacchetti di farmaci, ma solo di alleggerirmi, il suo ostruzionismo che viene da anni in cui l'ho maltrattato senza pietà lascerà il posto a una nuova collaborazione. Saremo di nuovo alleati.
Mi cambio, cerco le scarpe comode, vado. Le cuffie e il kway, non mi serve altro. Mi spiace non poter portare Buck con me, ma lui quando non ci sono dorme. E mi aspetta. Mi aspetta. Lui mi aspetta.
🎶♥️
Cara
(Lucio Dalla)
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
Dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
Vuoi andare a dormire
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
Sposta la bottiglia e lasciami guardare
Se di tanti capelli, ci si può fidare
Conosco un posto nel mio cuore
Dove tira sempre il vento
Per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
Non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
E debbo stare attento a non cadere nel vino
O finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino
Uoh, uoh, uh, deh
La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
Che non ti vede nessuno
Ma per uno come me, poveretto
Che voleva prenderti per mano e cascare dentro a un letto
Che pena, che nostalgia
Non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
Almeno non ti avessi incontrato
Io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato
Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
E con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
Se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
Ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
Come se andare lontano fosse uguale a morire
E non c'è niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
Ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
Se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
E la notte cominciava a gelare la mia pelle
Una notte madre che cercava di contare le sue stelle
Io lì sotto ero uno sputo e ho detto, “Olé, sono perduto”
La notte sta morendo
Ed è cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
Ma per uno come me l'ho già detto
Che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto
Lontano si ferma un treno
Ma che bella mattina, il cielo è sereno
Buonanotte, anima mia
Adesso spengo la luce e così sia
Ci avevi tentato di far vedere il mare, ancora una volta, al tuo vecchio. Poi ha deciso che di gabbiani ne aveva visti molti fra l’onde, e troppe sere era stato senza la sua stella. A furia di dimenticarla ha deciso di lasciare andare, ché il tempo è passato e va bene così, anche su un letto di flebo. Il mare è affogato nella sabbia di una luce serena ma fioca. Le vacanze dei tanti, almeno qui,…

Tu, di quelle relazioni, devi prendertene cura quando sono ancora intere, quando hanno la forma di ciò che ti è piaciuto così tanto guardare o tenere fra le mani …quando si rompono è già tardi, le cose, le situazioni, le speranze, le persone… o le avrai perse o non le riavrai mai più come prima.
[…]
Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.
Fernando Pessoa
“Non lasci andare qualcuno tutto in una volta […]. Dici addio nell'arco di una vita intera. Magari puoi non pensare a lei per dieci anni, poi senti una canzone che te la ricorda o finisci in un posto dove una volta siete stati insieme, ed ecco che qualcosa che avevi completamente dimenticato riaffiora in superficie. E dici un altro addio. Devi essere pronto a lasciarla andare un migliaio di volte.”
― Dolly Alderton, “Avete presente l'amore?”
Non c'è nessuno che resta. Forse torna (non nel mio caso) ma sicuro nessuno resta. Anche i tuoi stessi figli devi lasciarli andare.
- Non avevamo bisogno di niente all'epoca.
- Avevamo bisogno di tutto all'epoca…
- Dovremmo tornare indietro.
- Sì, dovremmo…
- Non avevi bisogno di dire altro.
Di alcune frasi si pensa abbiano l’effetto del veleno, però certe parole ne trasformano il senso come fossero l’antidoto.

Stare è un sentimento, spesso trascende ogni errore e apre infiniti spazi a ciò che appariva perso, andato!
Andare è un sentimento, non opposto, parallelo, non servono parole, quando vai via così, rimanendo!
Vedi… il fatto è che ci sono persone che se hanno abitato dentro te, restano dentro, anche se hanno deciso di andare, se hanno cambiato lavoro, abitudini, se per qualche motivo hanno ritenuto disagevole, piccola e bruttarella …la sistemazione che con cura avevi preparato per loro…

Spesso le ore dedicate a guardarsi dentro, a volte quelle notturne, rivelano quei luoghi dell'anima così solitari, simili a vecchie ville abbandonate o moderni loft troppo grandi per viverci da soli!
Torniamo perciò dove abbiamo provato ad essere felici, e se è stata vera felicità, durata anche un solo attimo …ci vuole un attimo e siamo li!

Un attimo è il tempo di un bacio infinito o di una carezza emozionante, dati ad occhi chiusi …fino a percepire il contatto fisico. Così poi, dopo, quel nostro attimo, quel sentimento, quel ricordo, quel pensiero… lo riporremo in quell'angolo nascosto del cuore, al sicuro da ogni vizio.

Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
Dove andiamo?
Non lo so, ma dobbiamo andare.
Jack Kerouac
Le prese la mano e incrociò le dita alle sue.
Era il modo più dolce per dirle “Andiamo, ti porto nella mia vita”.
— Vincenzo Cannova
Non vedo l'ora di diventare anziana, per poter andare a fare la spesa a ridosso della chiusura dei negozi e di domenica, nonostante tutta la giornata libera e tutta la settimana libera: perché rompere il cazzo a chi lavora diventerà, anche per me!, passatempo preferito.

[…]
Il corpo non sa
ciò che fa quando va.
Se lo sapesse
sarebbe perduto